Quinta
Ottava =
dei secoli scorsi non è esattamente
quella odierna, difatti la chiesa definiva quel particolare accordo
come “diabolico” e l'aveva proibito nella musica sacra.
Perché l'Ambasciata d'Agarthi? Il nostro passato e l'iter delle nostre ricerche ha portato a una conclusione: Siamo convinti che in quest'epoca di grandi mutamenti politici, climatici ed ecologici, c'è la necessità di creare un punto di riferimento preciso dove uomini e donne possano trovare un rifugio mentale e di pensiero dove creare il nuovo.
martedì 16 settembre 2014
domenica 14 settembre 2014
Parole a voi.
Possa la strada alzarsi per venirti incontro fratello mio,
possa il vento soffiare sempre alle tue spalle accarezzandoti,
possa il sole scaldare il tuo cuore e risplendere sul tuo viso,
e la pioggia cadere soffice irrorando il tuo giardino,
e fino a quando non ci incontreremo di nuovo,
possano i nostri cari tenerti nel palmo della loro mano.
Che tu possa avere e sentire,
delle mura che coprano il vento se troppo forte,
possa un tetto ripararti dalla pioggia se fredda,
del the accanto al fuoco per scaldarti nei momenti di gelo,
delle risate che gioiose nascono da un tuo lieto pensiero,
quelli che ami presto giungeranno ma ora come ora sappi non sei mai solo.
L.C. 777
Commento:
Un giorno leggendo un canto Irlandese la musicalità di quelle candide parole mi piacque a tal punto da voler dedicare alcune parole a coloro che devon giungere lungo il sentiero..
Le difficoltà sono innumerevoli e le tentazioni molteplici, non vi è da credere al sorriso splendido e candido, all'abbraccio d'amore che in realtà preda di qualsiasi forza dell'anima, al bacio e sentire travolgente di chi dichiara di aver trovato tutto quanto avrebbe voluto e che appena ti avrà predato, prontamente ti getterà nella prima cesta lungo la strada, attendi, attendi, non cogliere ora ciò che ti sembra essere tutto quanto avresti voluto, perché potrebbe rivelarsi un tranello, un falso, rispetto a chi è ormai a due passi da te.
Le piccole cose che hai te le sei concquistate e se stai arrancando ora tra mille difficoltà.. non è perché hai sbagliato qualcosa, bensì perché sei sulla via giusta e questo certamente rode a chi trama per far sì che tutto venga ignorato, che conoscenza e consapevolezza restino luoghi sconosciuti, lontani dal tuo essere e dire che invece fanno da sempre parte di te e probabilmente ora più che mai ti mancano.
lunedì 8 settembre 2014
Canto del viaggio
Candida la neve e alto il sole,
lo sguardo alto vede ciò che si muove;
non duole il cuore perché sempre sente,
ciò per cui lotta e a cui più tiene.
Non vi è pensiero che non sia vero,
altrettanto il sorriso per colui che è giunto;
in solitudine varca la soglia e un fiore alza,
una farfalla si posa e lenta respira.
Giunge il vero assassino che male ha fatto,
il proprio agire ha infranto cuori e leso animi,
ma mai cancellato nulla di essi che ancor son vivi,
più forti lottano, a volte cadon ma si rialzano.
Quanti fogli di carta senza inchiostro,
non vi sono segni da cancellare ma
tanti ricordi da scrivere e riportare,
gli alberi han foglie e le sue brame son spoglie,
non vi è arresa ma sola attesa,
non vi è sogno che non continui ad esser nutrito
e che nel cuore mai verrà smarrito.
Quale canto raggiunge il vento,
lui è triste e lento,
è il dialogo ricercatore
che ha conosciuto il dolore,
pronto per lottare ora seduto deve stare,
non è momento per le armi sferrare,
ma lo è per costruire,
Così sia per il grido di vittoria udire
e tutti poter riabbracciare con la gioia nel cuore.
lo sguardo alto vede ciò che si muove;
non duole il cuore perché sempre sente,
ciò per cui lotta e a cui più tiene.
Non vi è pensiero che non sia vero,
altrettanto il sorriso per colui che è giunto;
in solitudine varca la soglia e un fiore alza,
una farfalla si posa e lenta respira.
Giunge il vero assassino che male ha fatto,
il proprio agire ha infranto cuori e leso animi,
ma mai cancellato nulla di essi che ancor son vivi,
più forti lottano, a volte cadon ma si rialzano.
Quanti fogli di carta senza inchiostro,
non vi sono segni da cancellare ma
tanti ricordi da scrivere e riportare,
gli alberi han foglie e le sue brame son spoglie,
non vi è arresa ma sola attesa,
non vi è sogno che non continui ad esser nutrito
e che nel cuore mai verrà smarrito.
Quale canto raggiunge il vento,
lui è triste e lento,
è il dialogo ricercatore
che ha conosciuto il dolore,
pronto per lottare ora seduto deve stare,
non è momento per le armi sferrare,
ma lo è per costruire,
Così sia per il grido di vittoria udire
e tutti poter riabbracciare con la gioia nel cuore.
Commento: Non vi è tempo in cui non si sappia ciò per cui si è giunti, motivo per il quale coloro che tradiscono compiono tale gesto con tutta la consapevolezza del proprio essere, mentre chi continua sul proprio sentiero lo fa con tutto sé stesso.
Ogni pensiero e parola di coloro che sono I Sette è vera, reale e qui, nel secondo paragrafo si fa riferimento all'ottavo, a colui che giunge con un segreto che è frutto di un'essenza unica e forte, lui giungerà con vere parole del cuore e grande saggezza, solo nel proprio lottare giunge con un fiore ( simbolo di vita ) e una farfalla si posa e respira.. è la vita, la vita che giunge e un giorno se ne va per iniziare un nuovo respiro.. diverso.
Giunge il nemico, vi è un opposto a coloro che lottano con il buon fine, tolta vuole la vita nella speranza la farfalla parta in un lungo e lontano viaggio, il dolore che lascia a coloro che proseguono è immane, i dolori sono profondi, voragini da colmare ma che vengono colmati perché il nemico non conosce la legge del cuore e ci si rialza in un unione che fa crescere, che da modo ancor più di conoscersi e di capire.
E' il tradimento di chi prima è giunto.. nulla hanno scritto per l'umanità da salvare e quindi vi è da salvare tutto ciò che ancora è rimasto da poter portare in salvo, la vera volontà mai verrà cancellata.. e ahimé la scelta verrà nel tempo ampiamente ripagata.
L'ultimo paragrafo fa riferimento alla sorella, figlia, ricercatrice, colei che porta il lume per coloro che devon giungere, tra le lacrime di più di una perdita, dei dolori e orrori di coloro a cui lei tiene, ma non vi è arresa, anzi, vi è una crescita che la fa proseguire nel voler portare alla sua stirpe e reale famiglia ciò per cui hanno lottato, soprattutto per coloro che mai hanno tradito, fedeli al loro compito che la fine di questo doloroso gioco attendon. La gioia nel potersi ritrovare e mai dover tornare per proseguire.. perché la fine del gioco deve avvenire.
L.C. 777
domenica 7 settembre 2014
Da Ballate nordiche: Dalì e Gala
CRONODEDICA
A MAESTRO PITTORE
Pane
bianco all'interno di ceste
con
un uomo nascosto da oggetti confusi
e
grande poeta ammassi di cose
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Rocce
che mostrano sogni
con
perversi alla luce del sole
e
monumenti elevati al gusto dell'uomo
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Tuniche
avvolte vicino alle rocce
con
molli orologi che pendono dai rami
e
donne con bocche serrate
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Rotolano
visi su spiagge perdute
con
cappelli e grandi carriole
e
stampelle nei buchi del corpo
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Pianoforti
sulla riva del mare
con
bimbi al cospetto del sesso
e
gambe sostengono il vino
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Orecchie
fatte a cornetta
con
cassetti incastrati in corpi perfetti
e
seni strizzati da mani di legno
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Narciso
che ammira sé stesso
con
oggetti che sono ciò che non sono
e
gente che gioca in deserti infiniti
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Dormienti
in delicati equilibri
con
Voltaire nascosto da donne del luogo
e
tappeti di paglia all'interno di case
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Uova
terrestri schiudenti l'umano
con
tigri nascenti da bocche di pesci
ed
elefanti con zampe di gru
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Madonne
prive di corpo
con
angeli su bianche scogliere
e
visi molli che sanno di cibo
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Croci
sospese nell'alto del cielo
con
visi formati da ammassi di oggetti
e
assolate case di Spagna
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
L'ultima
cena in ambiente futuro
con
croci e labarde su nuove contrade
e
chiodi posati su spazi inumani
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Apocalissi
con bombe di chiodi
con
ginocchia, che sbucano dietro le mura
e
guerrieri che portano numeri
ma
il volto di Gala ricorre ossessivo.
Ballata
dedicata a Gala Éluard Dalí nata il 7 settembre 1894. fu musa e
moglie prima di Paul Éluard, poi di Salvador Dalí. Fu fonte
d'ispirazione per il pittore catalano e per molti altri artisti,
durante la loro residenza a Parigi ed in Spagna.
Lirica di R.D.M.7* da Ballate Nordiche
sabato 6 settembre 2014
Gli animali domestici
Gli animali domestici stanno imparando a diventare uomini. Per questo, ad esempio, il gatto di casa pare capire il nostro linguaggio.. Lo sta imparando, e quando lo saprà parlare rinascerà uomo.
Noi umani di conseguenza siamo i loro insegnanti; e questo è un onore, ed un compito importante.
L'animale domestico altro non è che la "forma domestica" di Madre Natura. E' cioè la forma vivente con cui la natura, come ogni madre, da vicino protegge e aiuta il figlio.
Per cui l'animale domestico è l'aiutante, il custode, il protettore degli uomini con cui condivide la casa. Per questo quando un cane, un gatto o un uccello, vi scelgono, guardatevi dal rifiutarli, a meno che non intendiate rifiutare la natura di voi stessi.
Ecco perché gli animali così detti da compagnia (orrore questa definizione) non vanno comprati ma ci si incontra o si prendono per aiutarli ma in quel caso un forte richiamo verso quell'esserino ci spinge a sceglierlo perché è già parte della nostra vita.
Alcuni animali basta stargli vicino per comprendere che sono giunti la dove molti uomini ancora per molto non giungeranno.
M.G.T.777
venerdì 5 settembre 2014
Seguendo l'arte del cuore
Caspar
David Friedrich
5
Settembre 1774
“L'unica
vera sorgente dell'arte è il nostro cuore, il linguaggio di un animo
infallibilmente puro. Un'opera che non sia sgorgata da questa
sorgente può essere soltanto artificio. Ogni autentica opera d'arte
viene concepita in un'ora santa e partorita in un'ora felice, spesso
senza che lo stesso artista ne sia consapevole, per l'impulso
interiore del cuore.”
Nei
suoi quadri vi è l’anelito umano all'unione con l’infinito e
la struggente melanconia della nostra piccolezza di fronte a questo
grande mistero che è la “vita”. Le
sue sono opere di intensa spiritualità che ci esortano a “guardare”
con occhi trascendenti la natura e lo spazio sconfinato per scorgervi
la divinità.
E.d.R.7
giovedì 4 settembre 2014
Sette Candele
Brillavano della più splendente luce le Sette candele,
portate all'interno di una lanterna, protette e accarezzate,
colei che le riunisce e accoglie le ammira e canta loro candide parole,
quanti dolori al freddo e al gelo dei cuori che la circondano,
quale timore di non poter riunire tutte quante le meravigliose pepite di luce,
ostacoli, perdite che feriscono nell'animo..
Quale voglia di poterle finalmente accarezzare e portare lontano, lontano,
ammirare luoghi sconosciuti, parlare con la natura, udire il suono del vento,
portarle al proprio fianco per poter essere libere di brillare.. illuminando il mondo.
Le Sette Candele risplendono e vengon riconosciute, magiche e lucenti attiran gli sguardi, ma non solo di coloro che le riconoscon con amore.. anche di coloro che voglion ledere il loro cammino di luce.. e così ecco una lanterna.. una lanterna Stirpe, la protezione.. alta, altissima, la Stirpe, che non perché lontana non si erge al fianco di coloro che camminano per rendere giustizia attraverso la conoscenza.. quale splendido risveglio.
Colei che ricerca tiene nel proprio cuore una candela che alta si erge con un'altra che però è parte di quelle sei candele, perché fedele, vicina nel proprio compito.. ne manca una, una candela strappata da colui che l'ha usurpata inviando venti furiosi che la spensero.. nulla più, seduta accarezzando ciò che ne rimane in attesa di lasciarlo randagio nella grigia foresta.. quanto difficile e doloroso abbandonarlo ma ormai non vi è più luce e la sua tenera e fasulla immagine solo può accontentare coloro che bassi camminano nelle lande perdute.
Dedicato a i Sette con amore nell'attesa di rincontrarli e a Giorgio P. sporco nel proprio tradimento, tutto ciò che eravamo e che avremmo dovuto essere, briciole in cambio di tutta la tua essenza.. miserabile il tuo agire, quanto il tuo volere.
Ora tutto è spento.. in te non vedo e alcun altro vedrà mai più nulla. L.C. 777
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