Perché l'Ambasciata d'Agarthi? Il nostro passato e l'iter delle nostre ricerche ha portato a una conclusione: Siamo convinti che in quest'epoca di grandi mutamenti politici, climatici ed ecologici, c'è la necessità di creare un punto di riferimento preciso dove uomini e donne possano trovare un rifugio mentale e di pensiero dove creare il nuovo.
Al di là dei reali eventi storici ed essoterici, la misterosofia Pasquale simboleggia lo spirito che risorge a nuova vita in fusione con l’Esseità Divina: un atavico rito iniziatico ed alchemico che aveva a che fare con la “crocifissione” dell’Ego materico al fine di favorire una trasmutazione in favore di un ‘campo aureo trascendentale’.
La Pasqua è la trasfigurazione dell'Uomo Interiore che rimpiazza l'Uomo esteriore/animale. E' il compimento del "processo di individuazione" che porta l'Io personale ed identificato con la materia terrestre ad abbracciare l'ascesa del "Corpo di Luce" nell'Esseità Divina. Per interconnessione naturale, le festività pasquali provengono oltretutto dai riti per l’equinozio di primavera, che simboleggiava appunto il vivificarsi delle energie di risanamento fisico e spirituale
Una musica folk dallo stile medioevale quella dei Faun, un gruppo che sceglie di presentarsi al mondo con un nome che richiama il termine Fauno, personaggio della mitologia greca e romana che se si pensa non esista ci si sbaglia di grosso.. semplicemente é presente in natura sotto forma di pura energia, pochi occhi umani possono scorgerlo se non vi è una certa apertura.. è solo necessario essere sé stessi, con la propria parte spirituale attiva, viva, che respira e pulsa, vibrando a ritmo dell'aria.. è all'ora che nulla ci viene celato.
Il solo limite esistente è quello che ognuno di noi pone a sé stesso.
Il nome scelto dal gruppo, Faun, deriva dal loro amore e senso di connessione con la natura, le loro parole e gesta paiono far parte di antichi rituali, i testi sono scritti in più lingue: latino, tedesco, islandese antico, finlandese, ungherese, donano maggior forza alle loro voci, i corpi femminili parlano e si sposano con la natura divenendone parte, i colpi delle percussioni sono battiti di ogni cuore presente.. altri strumenti magici come il flauto, l'arpa celtica, la ghironda, la cornamusa e la nyckelharpa raggiungono le profondità del nostro essere traghettandolo oltre il fiume di una triste e grigia realtà innalzandolo ad una vertigine fatta di magiche vibrazioni in grado di lanciarti in un unico vero incontro con una dimensione oltre il terreno. Le vibrazioni si baciano una dopo l'altra sprigionando la loro più profonda essenza pervadendo ogni nostro senso.
Lasciatevi sempre guidare e condurre dalla musica oltre quella barriera che vi divide dall'essere.
Dedicata a tutta la nostra Stirpe dei Sette
A tutti coloro che attendono..
A i detentori del segreto e al loro immenso sacrificio..
A coloro che vegliano su noi lungo questo nostro importante cammino..
A i nostri amici anima-li che sempre ci amano e proteggono
A le nostre famiglie terrene che ci hanno condotto qui..
A te che da poco tempo sei volato via.. .. donaci il tuo aiuto.
La luce è come il vento, conoscendo di cosa è
composto il vento e da dove viene, saprete di cosa è fatta la luce e da dove
viene.
Quella voce armoniosa che è in te pronunciando
vocali scoprirà nuove vibrazioni che ti apriranno le porte che conducono nel
luogo ove sono custoditi i segreti gioiosi della tua esperienza.
Questo è il linguaggio degli angeli, questo è il
linguaggio delle origini che l’angelo che sei custodisce.
Oggi solo una placca in bronzo ricorda l’atroce martirio, un memento mori in cui si può leggere: ‘In questo luogo Jacques de Molay ultimo Gran Maestro dell’Ordine del Tempio fu bruciato il 18 marzo 1314’.
Jacques prima di morire ebbe il tempo di lanciare 4 profezie: La prima: rivolgendosi a Papa Clemente V disse “Tu morirai entro 40 giorni”.
La seconda: rivolgendosi verso il Re Filippo IV di Francia detto il Bello disse: “Tu morirai entro la fine del 1314″.
La terza: rivolgendosi verso la Monarchia Francese disse “La casa reale Francese cadrà definitivamente entro la 13^ generazione da Filippo IV”.
La quarta: rivolgendosi alla Chiesa Romana disse “Il Papato terminerà entro 700 anni dalla mia morte”.
Tre avvenute, mentre i tempi per la quarta stanno formandosi ora, con ritardo sui tempi detti da lui.
„Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora.“ - Thich Nhat Hanh insegnante, poeta, monaco (monaco buddista), scrittore, pacifista 1926 - Contributo di Mauro
"Questa strada ha un cuore? Le strade sono tutte uguali: non portano da nessuna parte. Alcune attraversano la boscaglia e altre vi si addentrano. Posso dire di aver percorso strade molto lunghe nella mia vita, ma non sono mai arrivato da nessuna parte." "Per me c'è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l'unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato." Riportiamo lo scritto in questo blog intitolato: L'Uomo del Nagual
Castaneda Carlos
25 dicembre 1925
“In ciascuno di noi giace un'altra consapevolezza: la consapevolezza dell'altro io, che apre possibilità illimitate alla percezione e all'esperienza”
Premettendo che non vi è bisogno di assumere nessun tipo di droga o allucinogeno per poter “vedere” oltre il muro del mondo materiale perché le porte della percezione si aprono automaticamente e nel giusto momento quando percorri il sentiero della ricerca nella dimensione spirituale, e passo dopo passo e senza forzature conosci e scopri la “Realtà Unica”, e divieni libero anche se cosciente di vivere nella prigione di carne rispettandola.
Detto questo vogliamo dire che Castaneda, che per molti è stato un mistificatore, è riuscito a darci molte conferme e forza in un periodo della nostra vita in cui alcune volte ci sembrava di perdere la cognizione della realtà, solo perché facevamo ancora fatica ad accettare un mondo più reale di quello da sempre impostaci e ci faceva paura essere fuori dal “gruppo della gente normale” dall'imperante società delle false verità, poi abbiamo compreso che non eravamo noi ad essere “fuori” ma eravamo pienamente, liberamente e coscientemente “dentro la Creazione”, mentre gli altri sono prigionieri in un gregge che non “vede” e non “sente” e non “vive”, tutti incoscientemente di corsa verso un burrone oscuro.
Per questo lo ricordiamo perché in quello che ci ha lasciato in eredità ci sono molte verità!
“Una volta raggiunto il silenzio interiore, tutto diventa possibile.”