Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto,
cerca in un altro, perché io sono
seduto da una qualche parte,
ad aspettare te…
e se non mi trovi più, in fondo ai tuoi occhi,
allora vuol dire che sono dentro di te.
Walt Whitman (West Hills, 31 maggio 1819 – Camden, 26 marzo
1892), autore della raccolta poetica Foglie d’erba (“Leaves of Grass”, 1855), è
considerato il più grande poeta americano.
Di lui lo scrittore Gk Chesterton dirà: “Whitman
rappresentava la fratellanza alla luce del sole, descrivendo una varietà
infinita di creature meravigliose e raggianti, tutte sacre in quanto concrete.
Shelley aveva adorato l’uomo, ma Whitman adorava gli uomini. Ogni sguardo
umano, ogni caratteristica umana, diventava la materia per poetare
misticamente, come una torcia che illumina, a caso, le facce sparse di una
folla. Tutti gli uomini dovrebbero essere trattati come re e adorati come
divinità”.
DEDICATO A CHI SIAMO VICINI OLTRE OGNI BARRIERA VISIBILE E
NON VISIBILE.
Postato da R.D.M.*
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