venerdì 7 marzo 2014

Cappella dell'Arcangelo Michele a Canzo

Madre Terra è come una scacchiera in bianco e nero,vi sono luoghi ove scorre energia di potenza positiva e luoghi ove scorre energia di potenza negativa, perché su questo pianeta si viene per vivere esperienze che portino alla meta dell'unione l'annullare la dualità, lo stesso pianeta è duale perché ci possano essere le modalità adeguate per questo gioco tra la luce e le tenebre, tra il così detto bene e male. Se ci fate caso e siete persone positive e alla ricerca dell'armonia interiore avrete notate che non solo certe persone ma luoghi e città vi fanno sentire a disagio e che quando vi allontanate da esse vi sentite meglio così come ci sono luoghi ove la serenità vi invade, o la gioia sentendovi rigenerati e carichi. 

Vogliamo parlarvi di uno spicchio piccolissimo di terra che si trova in provincia di Como, un luogo ove si respira la sacralità della Terra.
Salendo verso l’eremo di San Miro al Monte, su un piccolo dosso incontriamo la cappella di San Michele Arcangelo, meglio conosciuta come Lazzaretto, qui vi si respira pace e forza. Questo luogo venne utilizzato come lazzaretto durante l'epidemia di peste del 1863 e forse anche in casi di precedenti contagi: secondo una tradizione locale il prato sottostante sarebbe usato come camposanto per i morti della peste del 1630, descritta da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi. La cappella è stata oggetto di interventi di restauro e conservazione nel corso del tempo garantendone un buono stato di conservazione fino ad oggi. 


Al suo interno vi è affrescato l'Arcangelo Michele e le opere temporali di misericordia


Proprio a breve di stanza dalla Cappella c'è questa fontana da dove esce la limpida e cristallina acqua, da qui si diparte la strada acciottolata che, risalendo lungo la val da Pésura, arriva alla cima del monte Cornizzolo. 


Il luogo è incantato perché subito dietro a questa Cappella si entra in boschi veramente fatati in cui si sente la presenza di Pan la forza/maschile di Madre Terra, il tutto è reso più magico dal torrente Ravella la cui acqua limpida in primavera crea delle cascate scintillanti. E sul finire dell'inverno una miriade di fiori, eccone alcuni...







E.d.R.7

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